Approfondimenti economici finanziari a cura di Spigarelli Mariano
Mariano Spigarelli dottore Commercialista

Seguici sui social network:

Twitter Facebook Google+ LinkedIn

Attenti alle rendite catastali attribuite

16 Dic2011

Quando a livello provinciale, a differenza di altre circoscrizioni provinciali, non esiste un prezzario ufficiale degli estimi catastali riferiti al biennio 1988/1989, pubblicato dall'Agenzia del Territorio e messo a disposizione del contribuente, diventa particolarmente complesso confrontarsi con l'Amministrazione finanziaria, nel momento in cui la medesima accerta rendite in misura pressochè doppia rispetto a quelle proposte dal contribuente con procedura DocFa. Questo è quello che purtroppo capita frequentemente quando il contribuente procede a proporre una rendita con la suindicata procedura e l'Agenzia del Territorio, rifacendosi solo formalmente ai valori 1988/1989, attribuisce rendite e quindi valori immobiliari pari a circa il doppio di quelli proposti, evidenziando, solo formalmente, nei suoi avvisi di accertamento, che le rendite tengono conto delle valutazioni del biennio citato e che le stesse tengono conto del grado di finitura dell'immobile. L'Agenzia del Territorio si fa forte delle rendite attribuite, in maniera atomistica, ad altri immobili similari, rendite accettate pedissequamente dal contribuente, che nulla hanno a che fare con i costi di costruzione del biennio 1988/1989.

Se infatti si va ad esaminare i prezzari, elaborati da altre Agenzie del territorio in circoscrizioni economicamente ben più dinamiche e vivaci di quella in cui operiamo, si evince con estrema evidenza come i valori catastali attribuiti localmente non siano valori riferiti al biennio 1988/1989, ma piuttosto valori correnti. La controprova della non corrispondenza di tali valori a quelli storici di riferimento appare del tutto evidente nel momento in cui prendendo in considerazione i valori del prezzario regionale si procede, con una semplice operazione di attualizzazione, a "ricondurre" gli stessi al biennio 1988/1989.

La raccomandazione che può essere fatta è che, nel momento in cui si ricevono avvisi di accertamento da parte dell'Agenzia del territorio, è necessario esaminare attentamente gli stessi.

Probabilmente i valori accertati non avranno nulla o quasi nulla a che fare con quelli relativi al biennio indicato dalla legge vigente e quindi l'invito che può essere fatto è di procedere a presentare ricorso e non accettare supinamente i valori accertati dall'Agenzia del Territorio.

Commenta l'articolo

Nome:

Email:

Commento:

Premi invio per andare a capo!
L'indirizzo email sarà visibile soltanto agli amministratori.

Invia