Approfondimenti economici finanziari a cura di Spigarelli Mariano
Mariano Spigarelli dottore Commercialista

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Fabbricati rurali

03 Feb2012

Recenti provvedimenti normativi aventi ad oggetto i fabbricati rurali quali la previsione di iscrizione in catasto edilizio urbano entro il 30 novembre 2012 e la necessità di presentare domanda di variazione della categoria catastale all’Agenzia del Territorio, entro il 31 marzo 2012, per vedersi riconosciuto il requisito di ruralità, rendono utile richiamare alla memoria alcuni punti inerenti la materia stessa.

I fabbricati rurali, per essere definiti tali, sono immobili per i quali è necessario disporre di determinati requisiti:
- devono essere utilizzati come abitazione da chi svolge sul fondo attività agricola o essere utilizzati in maniera strumentale all’attività agricola medesima;
- devono essere asserviti ad un terreno di estensione non inferiore a mq 10.000 ed essere censiti al catasto terreni con attribuzione di reddito agrario;
- il volume d’affari derivante dalle attività agricole, che interessano tali fabbricati, deve essere superiore alla metà del reddito complessivo del titolare.

Dal corrente 2012, i fabbricati rurali inizieranno ad essere oggetto di tassazione “IMU”, imposta che, sostituendo l’ICI e l’IRPEF con relative addizionali dovute in relazione ai redditi fondiari relativi a beni non locati, colpirà i detti fabbricati strumentali (accatastati con categoria D/10) con l’aliquota dello 0,2 per cento(salva diversa minore aliquota applicata dal Comune fino allo 0,1 per cento) e le abitazioni rurali (accatastate con categoria A/6) con aliquota dello 0,4 per cento, con detrazione di euro 200, se abitazione principale, altrimenti con aliquota dello 0,76 per cento.

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