Approfondimenti economici finanziari a cura di Spigarelli Mariano
Mariano Spigarelli dottore Commercialista

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Deduzioni e deducibilità IRAP

16 Mar2012

La continua emanazione di provvedimenti legislativi, in campo tributario, non sempre permette di mettere a fuoco, con immediatezza, il termine dal quale una specifica disposizione di legge inizia ad esplicare i suoi effetti.

Con la presente nota, si intende fare il punto sulle deduzioni, ai fini IRAP, relative al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2011 e sulle novità che invece si applicano al periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2011 (e quindi dal periodo d’imposta 2012 per i soggetti per i quali lo stesso coincide con l’anno solare).

Per schematicità si possono individuare le seguenti due categorie:

Deducibilità IRAP ai fini delle imposte sul reddito

L’IRAP è deducibile dalla base imponibile per la determinazione delle imposte sul reddito in misura pari al 10 per cento dell’imposta versata nell’anno, solo se alla formazione della base imponibile medesima hanno concorso spese per il personale e/o interessi passivi.

La deducibilità spetta a tutti i soggetti passivi, esclusi enti pubblici e imprese agricole, secondo il criterio di cassa. In altri termini detta deduzione è determinata sugli importi versati a titolo di acconto e saldo nel periodo d’imposta, nei limiti, per quanto concerne l’acconto, dell’imposta effettivamente dovuta per il medesimo esercizio.

Ai sensi della L. 214/2011, solo a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2012 (2012 per i soggetti che hanno il periodo d’imposta coincidente con l’anno solare), e quindi non per il 2011, sarà integralmente deducibile dalla base imponibile IRES/IRPEF la quota IRAP riferita al costo del personale.

Per il 2012, la deduzione del 10 per cento di cui sopra, continuerà ad operare per le imprese che (pur avendo costo del personale dipendente) contabilizzano a conto economico costi per interessi passivi.

Deduzioni IRAP

Nel 2011, dalla base imponibile IRAP, si detraggono le seguenti:

- deduzione forfettaria progressiva, da ragguagliare a periodo d’imposta, se la base imponibile non supera Euro 180.999,91;

- deduzioni ricercatori, relative al costo di lavoro dipendente per ricercatori residenti all’estero che rientrano in Italia;

- deduzioni per lavoro dipendente e precisamente per:

- contributi assicurativi (INAIL);

- costi sostenuti per il personale addetto alla ricerca e sviluppo, di base e applicata;

- contributi previdenziali ed assistenziali relativi a lavoratori a tempo indeterminato impiegati nell’esercizio, compresi contributi a forme pensionistiche complementari e ad altre gestioni previste dai contratti collettivi;

- deduzione forfettaria “ordinaria” di Euro 4.600, su base annua, per ogni lavoratore dipendente a tempo indeterminato impiegato nell’esercizio;

- deduzione forfettaria “maggiorata” di Euro 9.200 su base annua, per ogni lavoratore dipendente a tempo indeterminato nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia;

- deduzione di Euro 1.850, su base annua, per ogni dipendente impiegato, fino a cinque, se i componenti positivi Irap non superano Euro 400.000=, senza tener conto di disabili, apprendisti, e contratti formazione lavoro).

Le suddette agevolazioni possono essere cumulate fra loro a seconda dei casi e comunque nel loro insieme non possono superare il costo complessivo delle retribuzioni a carico dell’impresa. In modo particolare l’art. 11, comma 4 – septies, del D. Lgs. 446/1997, stabilisce che le deduzioni per i dipendenti di cui al comma 1, lettera a), numeri 2), 3) e 4), sono alternative alla fruizione delle disposizioni di cui ai commi 1, lettera a), numero 5), 4-bis.1, 4-quater, 4-quinquies e 4-sexies.

A decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2011 (2012 per i soggetti che hanno periodo d’imposta coincidente con l’anno solare) è previsto un incremento delle deduzioni IRAP, limitatamente ai contratti di lavoro che interessano le lavoratrici dipendenti ed i giovani sotto i 35 anni di età, con contratto a tempo indeterminato.

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