Approfondimenti economici finanziari a cura di Spigarelli Mariano
Mariano Spigarelli dottore Commercialista

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Trasformazione di società in accomandita semplice in società a responsabilità limitata

06 Mar2012

Si ritiene utile fornire alcune riflessioni in merito ad uno specifico caso di trasformazione societaria di società in accomandita semplice in società a responsabilità limitata, avvenuta nel mese di giugno 2011, con atto di trasformazione registrato presso l’Ufficio del Registro delle Imprese in data 9 giugno 2011.

In relazione alla citata operazione di trasformazione, si chiede di individuare entro quale termine si deve procedere a trasmettere la dichiarazione relativa alla trasformata società ed entro quale termine si deve procedere a versare il saldo e l'acconto IRAP relativi alla trasformata società di persone.

In merito alla data ultima di trasmissione telematica della dichiarazione IRAP, da parte della trasformata società, l’art. 5 bis del D.P.R. 322/1998, stabilisce che, in caso di trasformazione di una società non soggetta all'imposta sul reddito delle persone giuridiche in società soggetta a tale imposta, o viceversa, la dichiarazione relativa alla frazione di esercizio, compresa tra l'inizio del periodo d'imposta e la data in cui ha effetto la trasformazione (nel caso 1.1.2011-8.6.2011), deve essere presentata entro l'ultimo giorno del nono mese successivo a tale data.

Avendo avuto l’operazione di trasformazione efficacia dalla data di registrazione dell’atto di trasformazione medesima presso l’Ufficio del Registro delle Imprese, l’ultimo giorno del nono mese successivo a quello di avvenuta trasformazione, appare essere il 31 marzo 2012.

In merito al pagamento del saldo e degli acconti IRAP, la ricostruzione normativa appare più complessa.

Invero, l’art. 30, del D.Lgs. 446/1997 - Istituzione e disciplina dell'imposta regionale sulle attività produttive – stabilisce che l'imposta dovuta a ciascuna regione in base alla dichiarazione è riscossa mediante versamento del soggetto passivo da eseguire con le modalità e nei termini stabiliti per le imposte sui redditi. Lo stesso articolo di legge aggiunge che, nel periodo d’imposta per il quale la dichiarazione deve essere presentata, sono dovuti acconti dell'imposta ad esso relativa secondo le disposizioni previste per le imposte sui redditi. Gli acconti sono versati con le modalità e nei termini per queste stabiliti.

A tale disposizione normativa si aggiunge anche quanto previsto dall’art. 17 del D.P.R. 07-12-2001, n. 435 – disposizioni in materia di termini di versamento e disposizioni finali - che stabilisce come il versamento del saldo dovuto con riferimento alla dichiarazione dei redditi ed a quella dell'imposta regionale sulle attività produttive da parte delle società di persone va effettuato entro il 16 giugno dell'anno di presentazione della dichiarazione stessa e che inoltre i versamenti di acconto relativi all'IRAP, vanno effettuati in due rate, salvo che il versamento da effettuare alla scadenza della prima rata non superi euro 103.

La prima rata di acconto va pagata nel termine previsto per il versamento del saldo dovuto in base alla dichiarazione relativa all'anno d'imposta precedente; la seconda rata di acconto va invece pagata nel mese di novembre, ad eccezione del caso in cui il cui periodo d'imposta non coincide con l'anno solare, per il quale si dovrebbe effettuare il versamento entro l'ultimo giorno dell'undicesimo mese dello stesso periodo d'imposta.

Sulla base di tali disposizioni di legge, nel caso specifico il pagamento dell’eventuale saldo IRAP relativo alla dichiarazione IRAP, inerente il primo periodo d’imposta della trasformata società in accomandita semplice (1 gennaio 2011 – 8 giugno 2011), dovrebbe essere effettuato entro il 31 marzo 2012.

Presumibilmente la dichiarazione IRAP, relativa a detto periodo d’imposta frazionario, presenterà non un saldo a debito, ma un saldo a credito, tenendo conto degli acconti IRAP pagati nel corso del 2011.

L’Agenzia delle Entrate è intervenuta su tale complessa problematica, anche se i riferimenti forniti non sembrano offrire una risposta esaustiva alle varie casistiche che si possono configurare.

Nella Circolare n. 263/E del 1998, al punto 2.15, si evidenziava che in ordine alle operazioni di trasformazione che comportino il passaggio da società di persone a società di capitali o viceversa e, quindi, determinino l'interruzione del periodo d'imposta, come, ad esempio, nel caso di trasformazione di una società di capitali in società di persone, con effetto dal 1° ottobre 1998, la società trasformata era tenuta a presentare la dichiarazione per il periodo autonomo 1° gennaio-30 settembre 1998 e al versamento del saldo dell'imposta dovuta per tale periodo. Inoltre, si evidenziava che la stessa società, stante la continuità agli effetti della soggettività passiva, era tenuta, entro il termine di presentazione della suddetta dichiarazione, ad effettuare il versamento della prima rata di acconto IRAP per il primo periodo post-trasformazione assumendo, quale dato su cui commisurare l'importo di detto acconto, l'imposta risultante dalla dichiarazione del periodo 1° gennaio-30 settembre 1998.

Nella precedente Circolare n. 144/E/92594 del 1998, al punto 4.7, in relazione al caso in una società di capitali posta in liquidazione, con nomina del liquidatore da parte dell'Autorità giudiziaria, in data 28 febbraio 1998 e tenuta quindi a presentare la dichiarazione ai fini IRPEG per il periodo compreso tra il 1° gennaio e il 28 febbraio entro (allora) 4 mesi dalla data in cui aveva effetto la deliberazione della messa in liquidazione, l’Agenzia rispondeva che nel caso in esame la società doveva procedere entro (allora) 4 mesi alla presentazione della dichiarazione relativa al periodo 1° gennaio - 28 febbraio 1998 anche agli effetti dell'Irap, procedendo ad effettuare altresì il versamento del saldo relativo a tale periodo utilizzando il codice tributo 3800. L’Agenzia continuava evidenziando che non risultava dovuto alcun acconto per il medesimo periodo, in quanto il termine per il versamento dell'imposta dovuta a saldo per tale periodo era anteriore a quello entro il quale si sarebbe dovuto versare l'acconto. L’Agenzia delle Entrate specificava altresì che analoghe regole si applicavano in caso di trasformazioni di società di persone in società di capitali o viceversa.

Per riepilogare, alla luce di quanto sopra evidenziato, emergerebbe che:

1) la dichiarazione IRAP relativa al periodo d’imposta 1 gennaio 2011 – 8 giugno 2011, dovrebbe essere presentata entro il 31 marzo 2012;

2) il pagamento dell’eventuale saldo IRAP, per il primo periodo d’imposta (1 gennaio 2011 – 8 giugno 2011), dovrebbe essere effettuato entro il suddetto termine del 31 marzo 2012, al fine di indicare il medesimo in dichiarazione;

3) l’eventuale credito IRAP, scaturente dall’utilizzo dei due acconti IRAP pagati nel corso del 2011, dovrebbe essere utilizzato per pagare il primo acconto IRAP, relativo al periodo d’imposta 9 giugno 2011 – 31 dicembre 2011, tenuto conto dell’unicità del soggetto d’imposta trasformato;

4) il secondo acconto IRAP relativo al periodo d’imposta (9 giugno 2011 – 31 dicembre 2011) dovrebbe, di per sé stesso essere pagato entro l’undicesimo mese del secondo periodo d’imposta della trasformata società, undicesimo mese che, nel caso concreto, non esiste e pertanto il pagamento IRAP a saldo, per il secondo periodo d’imposta 2011 (9 giugno 2011 – 31 dicembre 2011) dovrebbe far evitare il pagamento del suddetto secondo acconto, in quanto si avrebbe un acconto contestuale al pagamento del saldo dello stesso periodo d’imposta;

5) le risultanze IRAP della dichiarazione relativa al secondo periodo d’imposta (9 giugno 2011 – 31 dicembre 2011) dovrebbero servire a determinare la misura degli acconti IRAP dovuti per il periodo d’imposta 2012.

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