Approfondimenti economici finanziari a cura di Spigarelli Mariano
Mariano Spigarelli dottore Commercialista

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Società in perdita sistematica

26 Giu2012

L’art. 2, commi 36-decies – 36-duodecies, del D.L. 13 agosto 2011 n. 138, convertito in legge, ha introdotto una nuova categoria di società cosiddette di “comodo”, che si affianca a quelle già individuate dall’art. 30 della L. 23 dicembre 1994 n. 724.

Trattasi delle società in perdita fiscale sistematica, o meglio, delle società che presentano, nel cosiddetto periodo di osservazione (tre periodi d’imposta consecutivi antecedenti a quello di riferimento), perdite fiscali per tre periodi d’imposta consecutivi, o perdite fiscali per due periodi qualsiasi d’imposta del periodo di osservazione e reddito fiscale inferiore a quello minimo previsto dalla normativa relativa alle società di “comodo”, per un periodo d’imposta qualsiasi del periodo di osservazione.

Con il recente Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate dell’11-06-2012, sono state inserite, molto opportunamente, alcune fattispecie che permettono di disapplicare la disciplina sulle società in perdita sistematica, senza necessità di presentare istanza di interpello per la disapplicazione della normativa stessa.

Tra tali fattispecie, si ritiene opportuno segnalare quella indicata nella lettera f) dell’articolo unico del provvedimento stesso, relativa a società che conseguono un margine operativo lordo positivo.

Nella provvedimento è stato specificato che per margine operativo lordo si intende la differenza tra il valore ed i costi della produzione di cui alla lettere A) e B) dell'articolo 2425 del codice civile, senza tener conto, nei costi della produzione, degli ammortamenti, svalutazioni ed accantonamenti rischi e vari.

Tale disposizione rende possibile alla gran parte delle società operative, con perdita fiscale sistematica, di fuoriuscire dalla recente categoria delle società di comodo. Pur tuttavia possono esserci casi in cui una società presenta il margine lordo operativo negativo, per tutto il periodo di osservazione, ad esempio, per motivazioni connesse a difficili fasi di collocamento sul mercato di prodotti innovativi.

A tal riguardo potrebbe essere comunque opportuno verificare se la società con margini negativi, per tutto il periodo di osservazione, possa comunque applicare, per il periodo d’imposta in cui la stessa dovrebbe applicare la normativa sulle società in perdita sistematica, una delle cause di esclusione dalla normativa delle società di comodo, cause previste dal citato articolo 30 della Legge 23 dicembre 1994.

Interessante potrebbe essere, ad esempio, verificare se, nel periodo d’imposta in cui si dovrebbe applicare la normativa sulle società di comodo, l’ammontare complessivo del valore della produzione sia superiore al totale dell’attivo dello stato patrimoniale.

Se tale ipotesi si verificasse nel corso del periodo d’imposta 2012 (per società con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare), anche se la società interessata avesse un margine operativo lordo negativo per tutto il periodo di osservazione (2009-2010-2011), la stessa potrebbe disapplicare la normativa sulle società di comodo, senza necessità di presentare apposita istanza d’interpello. Tale passaggio è ben messo in evidenza nel paragrafo 1.1 della Circolare n. 23/E dell’Agenzia delle Entrate.

Qualora tale fattispecie non si verificasse, si pensi ad esempio, ad un totale delle attività particolarmente elevato a seguito della capitalizzazione di spese di ricerca, non rimarrebbe altro che presentare interpello disapplicativo.

Poiché la nuova normativa ha effetto nella determinazione degli acconti d’imposta per il periodo 2012, operativamente si potrebbe procedere al pagamento del primo acconto come se la società dovesse applicare la disciplina sulle società di comodo in quanto in perdita sistematica e margine lordo sempre negativo; alla contemporanea presentazione di istanza di interpello disapplicativo e all'attesa della scadenza della seconda rata di acconto, per verificare se nel frattempo siano emerse eventuali ipotesi di esclusione o disapplicazione della normativa e l'esito dell’interpello disapplicativo presentato.

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