Approfondimenti economici finanziari a cura di Spigarelli Mariano
Mariano Spigarelli dottore Commercialista

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Responsabilità solidale nei contratti di appalto e subappalto

20 Nov2012

Il Decreto Crescita (D.L. 83/2012), convertito in legge, ha modificato una disciplina che nel corso del tempo era più volte stata oggetto di ritocchi.

Precisamente ha rivisto la disciplina della responsabilità solidale dell’appaltatore con il subappaltatore, nonché quella della responsabilità del Committente, consistente nell’applicazione di una sanzione amministrativa che va da 5.000 a 200.000 euro, nel caso in cui i soggetti interessati da contratti di appalto e subappalto non versino l’Iva e le ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente, inerenti i contratti medesimi.

L’Agenzia delle Entrate, con Circolare 08/10/2012 n. 40/E, ha chiarito che la suddetta modifica normativa trova applicazione solo per i contratti di appalto/subappalto stipulati a decorrere dalla data di entrata in vigore della norma, ossia dal 12 agosto 2012 e che inoltre, tenendo conto dello Statuto del contribuente, tali adempimenti sono esigibili solamente in relazione ai pagamenti effettuati a partire dall'11 ottobre 2012, in relazione ai contratti stipulati a partire dal 12 agosto 2012.

Al fine di evitare di incorrere nella responsabilità solidale per l’appaltatore o nella responsabilità di applicazione di sanzioni amministrative per il Committente, questi due soggetti devono ottenere dalla propria controparte, prima di procedere al pagamento del corrispettivo, la documentazione attestante gli avvenuti versamenti di ritenute fiscali ed Iva.

L’Agenzia delle entrate ha evidenziato altresì che Committente ed Appaltatore possono documentare gli avvenuti adempimenti di versamento di ritenute su redditi da lavoro dipendente ed IVA, anche attraverso una dichiarazione sostitutiva - resa ai sensi del D.P.R. n. 445 del 2000 - con cui l'appaltatore/subappaltatore attesta l'avvenuto adempimento degli obblighi richiesti dalla disposizione.

Nello specifico, la suddetta dichiarazione sostitutiva deve:

- indicare il periodo nel quale l'IVA relativa alle fatture concernenti i lavori eseguiti è stata liquidata, specificando se dalla suddetta liquidazione è scaturito un versamento di imposta, ovvero se in relazione alle fatture oggetto del contratto è stato applicato il regime dell'IVA per cassa (art. 7 del D.L. n. 185 del 2008) oppure la disciplina del reverse charge;

- indicare il periodo nel quale le ritenute sui redditi di lavoro dipendente sono state versate, mediante scomputo totale o parziale;

- riportare gli estremi del modello F24 con il quale i versamenti dell'IVA e delle ritenute non scomputate, totalmente o parzialmente, sono stati effettuati;

- contenere l'affermazione che l'IVA e le ritenute versate includono quelle riferibili al contratto di appalto/subappalto per il quale la dichiarazione viene resa.

Le suddette regole si applicano agli appalti conclusi da soggetti Iva e, in ogni caso, dai soggetti società, enti commerciali e non, pubbliche amministrazioni, ecc., con l'esclusione delle stazioni appaltanti dei contratti pubblici.

Da ultimo si segnala che sussiste un’ulteriore ipotesi di solidarietà per gli appalti privati e cioè quella di cui all’art. 29 del D. Lgs. n. 276/03, che interessa sempre Committente, Appaltatore, Subappaltatore, per le retribuzioni, il trattamento di fine rapporto, i contributi previdenziali e i premi assicurativi dovuti ai lavoratori in relazione al periodo di esecuzione del contratto di appalto, salvo diversa disposizione dei contratti collettivi nazionali sottoscritti da associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori.

Tale responsabilità opera per due anni dalla cessazione dell’appalto e non riguarda le sanzioni civili.

Nel ribadire che le disposizioni di cui sopra si applicano in relazione ai contratti di appalto e subappalto di opere, forniture e servizi conclusi da soggetti che stipulano i predetti contratti nell'ambito di attività rilevanti ai fini dell'imposta sul valore aggiunto, si ritiene opportuno evidenziare che l'appalto è il contratto con il quale una parte (appaltatore) assume il compimento di un'opera o di un servizio su incarico di un committente e verso un corrispettivo in danaro, con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio (art. 1655 c.c.).

Pertanto, ciascuna impresa potenzialmente interessata alla presente normativa, dovrebbe preliminarmente capire se, indipendentemente dalla forma scritta adottata e dalla terminolagia usata nella contrattualistica, sia di fronte ad un contratto di appalto o subappalto in cui la sua controparte assume l'obbligo di realizzare un'opera o un servizio, con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio.

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