Approfondimenti economici finanziari a cura di Spigarelli Mariano
Mariano Spigarelli dottore Commercialista

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Richiesta di compensazione credito IVA e controllo di eventuali ruoli scaduti

24 Apr2013

Il 30 aprile p.v. scade il termine entro il quale, i soggetti IVA aventi i requisiti per poter chiedere il rimborso trimestrale, relativamente al primo trimestre 2013, possono chiedere oltre al rimborso del credito IVA formatosi in detto primo trimestre, la compensazione "orizzontale" del medesimo credito.

Oltre a verificare i requisiti ex art. 38bis, secondo comma, D.P.R. 633/72, necessari per accedere alla richiesta di rimborso IVA trimestrale, è necessario tenere ben a mente quanto disposto dall’art. 31 - “Preclusione alla autocompensazione in presenza di debito su ruoli definitivi” - del Decreto legge 31/05/2010 n. 78, in materia di divieto alla compensazione dei crediti di cui all'articolo 17, comma 1, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, relativi alle imposte erariali, fino a concorrenza dell'importo dei debiti, di ammontare superiore a 1.500 euro, iscritti a ruolo per imposte erariali e relativi accessori e per i quali è scaduto il termine di pagamento.

Di detto adempimento va ben tenuto conto, in quanto, in caso di sua inosservanza, si applica la sanzione pari al 50 per cento degli importi iscritti a ruolo per imposte erariali e relativi accessori e per i quali è scaduto il termine di pagamento.

Con riferimento a tale argomento, appare essere particolarmente interessante quanto chiarito con Circolare 11/03/2011, n. 13/E, Agenzia delle Entrate – ove, tra l’altro, viene evidenziato che:

- la preclusione non opera nel caso di debiti per imposte erariali iscritti a ruolo non ancora scaduti al momento del versamento, e quindi la compensazione è ancora possibile entro 60 giorni dalla notifica della cartella;

- la preclusione non opera neanche in presenza di ruoli per i quali sia concessa una sospensione;

- in presenza di debiti per i quali è stata concessa la rateazione ed in caso di mancato pagamento di una rata alla scadenza prevista, sono opportune le seguenti verifiche e cioè, se il mancato pagamento alla scadenza riguarda una sola rata, il piano di rateazione è ancora in essere, e, quindi, esclusivamente la rata scaduta andrà computata, al fine del raggiungimento del limite di 1.500 euro, tra l'ammontare complessivo dei debiti iscritti a ruolo il cui termine di pagamento è scaduto. Nel caso di mancato pagamento di due rate successive, il debitore decade automaticamente dal beneficio della dilazione e l'intero importo iscritto a ruolo è immediatamente riscuotibile, e quindi, la preclusione riguarda l'importo complessivo del debito residuo non pagato.

Il divieto di compensazione previsto dalla norma suddetta può essere superato attraverso il pagamento diretto all'agente della riscossione dell'intero debito scaduto. Il comma 1, quinto periodo del citato articolo 31, prevede la possibilità di pagare il debito mediante la compensazione dei crediti relativi alle imposte della stessa natura, come stabilito con D.Dirett. 10 febbraio 2011 del Ministero dell'Economia e delle Finanze.

L'esistenza di debiti iscritti a ruolo che precludono la compensazione può essere verificata dai contribuenti interessati procedendo a riscontrare le cartelle ad essi notificate, e per il tramite del sito di Equitalia S.p.A, accedendo al proprio estratto conto e comunque recandosi presso gli sportelli degli agenti della riscossione.

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