Approfondimenti economici finanziari a cura di Spigarelli Mariano
Mariano Spigarelli dottore Commercialista

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Interessi passivi bancari percepiti da non residenti

03 Giu2013

Quesito:

Persona fisica, residente in Paese estero e non quindi in Italia, ma avente un conto corrente bancario in Italia, chiede come deve comportarsi fiscalmente per gli interessi percepiti su conto corrente bancario.

Risposta:

L’art. 23 - Applicazione dell'imposta ai non residenti – del Decreto Presidente della Repubblica 22/12/1986 n. 917 – stabilisce che “Ai fini dell'applicazione dell'imposta nei confronti dei non residenti si considerano ….. b) i redditi di capitale corrisposti dallo Stato, da soggetti residenti nel territorio dello Stato o da stabili organizzazioni nel territorio stesso di soggetti non residenti, con esclusione degli interessi e altri proventi derivanti da depositi e conti correnti bancari e postali ……”.

Lo schema OCSE di convenzione per evitare le doppie imposizioni prevede che gli interessi passivi sono imponibili anche nello Stato contraente nel quale gli interessi passivi provengono. Nel caso in esame, la norma interna di cui sopra, risolve il problema della tassabilità degli interessi passivi bancari prevedendo appunto che questi, se ricevuti da soggetti non residenti, non sono prodotti in Italia e quindi non sono ivi tassabili.

Pertanto, con riferimento a detti interessi, nel caso in cui gli stessi siano percepiti da qualunque soggetto non residente, prescindendo dal Paese di residenza del percettore medesimo, sarà sufficiente che il non residente presenti alla banca una dichiarazione della sua residenza, in forma libera.

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