Approfondimenti economici finanziari a cura di Spigarelli Mariano
Mariano Spigarelli dottore Commercialista

Seguici sui social network:

Twitter Facebook Google+ LinkedIn

Bonus fiscale per interventi volti al risparmio energetico

09 Lug2013

Il D.L. 63/2013, in vigore dal 6 giugno u.s., volto, tra l’altro, a promuove il miglioramento della prestazione energetica degli edifici, ha esteso a tutto il 2013 il regime di detrazione fiscale per il miglioramento dell’efficienza energetica, innalzando dal 55% al 65% la percentuale di detrazione fiscale medesima, valevole ai fini IRPEF ed IRES.

Al momento si può dire che, dopo il termine del 31 dicembre 2013, l’unica detrazione fiscale, per il miglioramento dell’efficienza energetica, dovrebbe rimanere quella per la riqualificazione energetica degli edifici di natura residenziale, prevista a regime dall’art. 16bis del TUIR, nella misura del 36%.

Le spese che, al momento e fino al 31 dicembre 2013, rientrano nell’attuale contesto agevolativo, sono quelle che sono sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2013.

La detrazione fiscale deve essere spalmata su un periodo decennale.

I soggetti interessati alla suddetta agevolazione sono le persone fisiche, i professionisti, le società e le imprese, nonché gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciali, che sostengono spese per l’esecuzione degli interventi su edifici già esistenti, su loro parti o su unità immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale, posseduti o detenuti. Le tipologie di spese agevolabili, nonché gli importi massimi di spesa, alla luce della nuova percentuale di detraibilità fiscale, possono essere così dettagliati in tipologia , spese massime e detrazione fiscale massima:

Riqualificazione energetica degli edifici esistenti, 153.846,15, 100.000;

Strutture opache e finestre, 92.307,69, 60.000;

Installazione pannelli solari, 92.307,69, 60.000;

Impianti di climatizzazione, 46.153,85, 30.000.

Al momento, non è stata confermata la detrazione fiscale sugli oneri per la sostituzione degli impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza e impianti geotermici a bassa entalpia, nonché per la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicata alla produzione di acqua calda e sanitari. Sarà però necessario, a tal riguardo, attendere la conversione in legge del decreto legge.

Per i soggetti che sostengono queste spese non nell’esercizio d’impresa, le medesime sono portate in detrazione a decorrere dal periodo d’imposta in cui avviene il pagamento, mentre per i soggetti che sostengono tali spese in regime di impresa, le stesse sono portate in detrazione dal periodo d’imposta in cui sono state sostenute per competenza.

La suddetta agevolazione fiscale non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali, di qualsiasi natura e genere (neanche con forme di finanziamenti a tasso zero).

Commenta l'articolo

Nome:

Email:

Commento:

Premi invio per andare a capo!
L'indirizzo email sarà visibile soltanto agli amministratori.

Invia