Approfondimenti economici finanziari a cura di Spigarelli Mariano
Mariano Spigarelli dottore Commercialista

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Detrazioni fiscali su immobili vincolati

01 Lug2013

I soggetti proprietari o che comunque possiedono o detengono beni mobili o immobili vincolati, di cui al D. Lgs. 22.1.2004 n. 42 (codice dei beni culturali e del paesaggio), i quali sostengono spese di manutenzione, protezione o restauro dei beni stessi, possono usufruire della detrazione fiscale per oneri, di cui all’art. 15, c. 1, lett. g), del TUIR, per un importo pari al 19% delle spese sostenute, nella misura effettivamente rimasta a loro carico.

A tal riguardo, si segnala un’interessante modifica normativa, introdotta dall'art. 40, c. 9, del DL 6.12.2011 n. 201, convertito in legge, che al fine di semplificare l’iter amministrativo per usufruire della suddetta detrazione fiscale, ha stabilito che la documentazione e le certificazioni richieste dalla Sovrintendenza sono sostituite da un'apposita dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà presentata al Ministero per i Beni e le Attività culturali, il quale esegue controlli a campione.

Il suddetto onere detraibile è interessante perché oltre a permettere, di per sé stesso, di conseguire importanti risparmi fiscali (19% delle spese), con riferimento al periodo d’imposta in cui vengono sostenute finanziariamente le spese medesime, è cumulabile, con sua riduzione però del 50%, con l’ulteriore detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all’art. 16bis del TUIR.

Con riferimento a tal’ultima detrazione fiscale, si segnala che per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2012 spetta la detrazione del 50% (e non del 36%), nel limite di spesa di euro 96.000=, limite che va considerato al netto delle spese che hanno usufruito della medesima detrazione fiscale, sostenute fino al 25 giugno 2012.

L’art. 16, del D.L. 63 del 31 maggio 2013, ha esteso a tutto il 31 dicembre 2013 l’innalzamento del coefficiente di detrazione fiscale del 50% delle spese sostenute per ristrutturazione degli immobili, oltreché del tetto di spesa di euro 96.000= per ciascuna unità immobiliare.

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