Approfondimenti economici finanziari a cura di Spigarelli Mariano
Mariano Spigarelli dottore Commercialista

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Studi di settore e settore alberghiero in Umbria

13 Gen2014

I modelli di dichiarazione dei redditi relativi al periodo d’imposta 2012 sono stati ormai trasmessi telematicamente, entro il 30 settembre 2013. I soggetti che hanno esercitato attività d’impresa o di lavoro autonomo e che non sono risultati congrui o coerenti in relazione all’applicazione degli studi di settore, per il periodo d’imposta 2012, hanno potuto inoltrare telematicamente all’Agenzia delle Entrate, opportune annotazioni per giustificare eventuali scostamenti dai dati ritenuti congrui e coerenti in base alle elaborazioni dell’Agenzia stessa. Nel frattempo alcuni contrbuenti potrebbero essere venuti a conoscenza di dati che ritengono meritevoli di essere segnalati all’Agenzia delle Entrate al fine di giustificare preventivamente la loro posizione di non congruità o coerenza, con riferimento al periodo d’imposta 2012. A tal riguardo si segnala che sul sito dell'Agenzia delle Entrate, nella sezione “Studi di settore”, è disponibile il “software” applicativo di trasmissione telematica di informazioni o elementi giustificativi relativi a situazioni di non congruità o non coerenza, rilevate con riferimento al periodo d’imposta 2012. Il suddetto “software” è utilizzabile per l’appunto dai contribuenti che risultano non congrui agli studi di settore e che non si sono adeguati ai maggiori ricavi richiesti e da coloro che presentano disallineamenti negli indici di normalità e coerenza, determinati con l’applicativo Ge.ri.co e che vogliono, in qualche maniera, giustificare la propria situazione, fornendo in anticipo elementi informativi relativi a cause di inapplicabilità o di esclusione dall’applicazione degli studi stessi. Il programma richiede la compilazione di alcune schede informative ("Inapplicabilità", "Esclusione", "Coerenza" "Normalità economica" e "Congruità") nelle quali vanno inserite le informazioni che si intende trasmettere in formato di testo e che in maniera oggettiva giustifichino gli scostamenti registrati. Vanno tra l’altro indicati il "Protocollo dichiarazione" e il "Progressivo protocollo" rilevabili dalla ricevuta telematica di trasmissione del modello Unico 2013. Tale adempimento, pur essendo facoltativo, può permettere di anticipare, se non addirittura di evitare, la fase del contraddittorio con l'Agenzia delle Entrate. Pertanto, qualora un’azienda individui elementi oggettivi che possano aver contribuito a non raggiungere la posizione di congruità e/o coerenza e/o normalità economica, sarebbe opportuno che la stessa segnali dette informazioni nella comunicazione di cui sopra. Qualora il contribuente fosse risultato non congruo o non coerente rispetto alle elaborazioni di Ge.ri.co., il mancato invio della segnalazione non preclude, comunque, la possibilità di fornire, in fase di eventuale successivo contradditorio con l’Agenzia delle Entrate, le medesime informazioni sia in sede di contraddittorio che nell'eventuale successiva fase contenziosa. Si rileva che il suddetto canale telematico dedicato sarà attivo fino al prossimo 28 febbraio 2014. Con riferimento ad aziende operanti nella Regione Umbria nel particolare settore alberghiero interessate allo studio di settore “VG44U – Alberghi”, ai fin di quanto sopra, potrebbe essere utile esaminare i dati congiunturali di settore riferiti a detto anno, provenienti in parte da Regione Umbria ed in parte da ”Osservatorio Alberghiero di Unioncamere Umbria”, curato congiuntamente da Confindustria Umbria e Confcommercio Umbria. Con riferimento alla voce “arrivi”, dalle suddette fonti, è dato rilevare che il dato ha mostrato, rispetto al precedente anno 2011, una flessione pari al -1,19%. Con riferimento specifico al settore alberghiero citato, il calo del numero degli arrivi è stato pari al -3,08%, rispetto al corrispondente esercizio 2011. La percentuale di flessione registrata a livello regionale, va letta come somma algebrica di dati relativi ai vari territori della Regione Umbria. Con riferimento alla voce “presenze”, si rileva come il movimento turistico regionale, con riferimento al complesso degli esercizi alberghieri ed extra-alberghieri, ha fatto registrare, nel 2012, una flessione del -2,78%. Con riferimento specifico al settore alberghiero citato, il calo del numero delle presenze è stato pari al -5,16% rispetto al corrispondente esercizio 2011. Invero in tale comparto sono state rilevate n. 3.033.765 presenze nel 2012, contro n. 3.198.689 presenze del 2011. La percentuale di flessione registrata a livello regionale, va letta come somma algebrica dei dati relativi ai vari territori regionali. Con riferimento all’indice di occupazione camere, dalle suddette fonti, è dato rilevare che l’indice di occupazione media delle camere è stato del 41,1%, con un calo, rispetto al 2011, del -4,8%. In relazione al cosiddetto “RePAR”, che rileva il ricavo per camera, netto di IVA e di importo relativo a prima colazione, si evidenzia che, nel 2012, lo stesso è stato pari ad Euro 26,16, con andamento negativo, rispetto al 2011, del -5%, dove il RevPAR era pari ad Euro 27,55. In relazione alle tariffe (ADR), che rileva il Ricavo Medio per Camera, determinato quale rapporto tra totale delle entrate (Revenue) in un determinato arco temporale ed il numero delle camere vendute nel suddetto periodo, si evidenzia che, nel 2012, la tariffa media rilevata è stata pari ad Euro 63,63, con andamento negativo, rispetto al 2011, del -0,2%. Non si è in possesso dei dati relativi al fatturato dell’intero settore turistico alberghiero dell’Umbria, né tantomeno alla sua ripartizione territoriale, ma con riferimento ai dati relativi al fatturato delle aziende che aderiscono al suddetto Osservatorio Alberghiero, si evidenzia che, nel 2012, il fatturato è stato pari ad Euro 20.794.648, con un calo, rispetto al 2011, del -5,1%, dove detta voce ammontava ad Euro 21.904.654.

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