Approfondimenti economici finanziari a cura di Spigarelli Mariano
Mariano Spigarelli dottore Commercialista

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Facoltà di estromettere beni immobili o trasformare società

08 Gen2016

La legge di Stabilità 2016 offre alle società di persone e di capitali l’opportunità di procedere, entro il 30 settembre 2016, ad assegnare o cedere ai propri soci i beni immobili (non strumentali per destinazione, e quindi non utilizzati esclusivamente per l’esercizio dell’impresa commerciale) o beni mobili iscritti in pubblici registri non utilizzati come beni strumentali nell’attività propria dell’impresa, a condizioni agevolate.

I soci delle suddette società devono essere iscritti nel libro dei soci delle medesime, ove prescritto, alla data del 30 settembre 2015, ovvero devono iscriversi entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di Stabilità 2016, in forza di titolo avente data certa anteriore al 1° ottobre 2015.

Le medesime disposizioni si applicano alle suddette società che hanno per oggetto esclusivo o principale la gestione dei predetti beni immobili e mobili, che entro il 30 settembre 2016 si trasformano in società semplici.

L’agevolazione consiste nel determinare un’imposta sostitutiva dell’IRES/IRPEF e dell’IRAP, nella misura dell’8%, ovvero del 10,5% per le società considerate non operative in almeno due dei tre periodi di imposta precedenti a quello in corso al momento dell’assegnazione, cessione o trasformazione, sulla differenza tra valore normale dei beni assegnati o, in caso di trasformazione, dei beni posseduti all’atto della trasformazione, e costo fiscalmente riconosciuto dei beni stessi.

Le riserve in sospensione d’imposta annullate per effetto dell’assegnazione dei beni ai soci e quelle delle società che si trasformano sono assoggettate ad imposta sostitutiva nella misura del 13%.

L’imposta sostitutiva così determinata va versata per il 60% entro il 30 novembre 2016; per la restante parte pari al 40% entro il 16 giugno 2017.

E’ previsto che il valore normale possa opzionalmente essere costituito dal valore catastale ottenuto applicando la metodologia prevista dalla disciplina in materia di imposta di registro.

Con riferimento alle imposte indirette, viene prevista la riduzione alla metà dell’imposta di registro, nonché l’applicazione dell’imposta ipotecaria e catastale in misura fissa.

Con riferimento all’IVA eventualmente applicabile nessuna riduzione è prevista. Nell’affrontare il calcolo dell’eventuale convenienza o meno ad usufruire della norma agevolativa è necessario rifarsi all’atto originario di acquisizione del bene stesso e alle modalità applicate ai fini IVA nelle liquidazioni della società medesima.

Al fine di determinare l’eventuale convenienza nell’applicazione di detta normativa agevolativa, bisogna da un lato considerare il costo fiscale della medesima, tenuto conto delle imposte sostitutive suddette, delle imposte di registro ed ipo-catastali anche se ridotte o dell’eventuale IVA dovuta, dall’altro i vantaggi che possono conseguire all’applicazione della normativa medesima, quali il superamento di eventuali problematiche derivanti dalla normativa sulle società di comodo.

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