Approfondimenti economici finanziari a cura di Spigarelli Mariano
Mariano Spigarelli dottore Commercialista

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Impianti "imbullonati" - nuove disposizioni in materia di IMU

04 Gen2016

La legge n. 208/2015 (legge di stabilità per il 2016) ha finalmente risolto il problema della determinazione della rendita catastale dei fabbricati a destinazione speciale censibili nelle categorie catastali dei gruppi D ed E, disponendo che detta determinazione è effettuata tramite stima diretta, tenendo conto del suolo e delle costruzioni, nonché degli elementi ad essi strutturalmente connessi che ne accrescono la qualità e l'utilità, nei limiti dell'ordinario apprezzamento.

La citata norma esclude espressamente dal meccanismo di determinazione della rendita i macchinari, congegni, attrezzature ed altri impianti, funzionali allo specifico processo produttivo, che nel gergo vengono definiti “imbullonati”, come invece avveniva sino al 31.12.2015.

Nella relazione illustrativa del Ddl viene messo in evidenza che “la disposizione […], seppure diretta a rideterminare i criteri di accatastamento degli immobili appartenenti all’intero gruppo catastale D, tuttavia tende ad incidere sulle unità immobiliari censibili nelle sole categorie catastali “D/1 - Opifici” e “D/7 - Immobili per le attività industriali” caratterizzate da una presenza di impianti e macchinari molto più significativa rispetto a quanto riscontabile negli immobili censiti nelle altre categorie del gruppo D, per i quali tale presenza può essere considerata marginale”.

Pertanto tutti i soggetti proprietari dei suddetti fabbricati che vogliono far si che l’effetto modificativo abbia efficacia già a decorrere dal 1° gennaio 2016, possono presentare al competente ufficio dell’Agenzia delle Entrate, per il tramite di professionisti incaricati, specifici atti di aggiornamento, avvalendosi della procedura DOC-FA, entro il 15 giugno 2016.

Così operando, in deroga a quanto disposto dalla vigente normativa in materia di IMU, l’effetto riduttivo della rendita catastale avrebbe efficacia sin dal 1 gennaio 2016, senza attendere il 2017.

Viene così di fatto superata l’impostazione fatta propria dal legislatore e dalla giurisprudenza di sostanziale inclusione di impianti “fissi”, ovvero stabili (anche nel tempo), rispetto alle componenti strutturali dell’unità immobiliare, a prescindere dal mezzo di unione di tali impianti agli elementi strutturali dell’unità stessa.

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