Approfondimenti economici finanziari a cura di Spigarelli Mariano
Mariano Spigarelli dottore Commercialista

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IRAP - DEDUZIONI LAVORATORI STAGIONALI

13 Giu2016

La Legge 28.12.2015 n. 208 (Legge di stabilità 2016), comma 73, ha introdotto una speciale deduzione ai fini IRAP, per i lavoratori stagionali, apportando una modifica all’art. 11, comma 4-octies del Decreto Legislativo 15.12.1997 n. 446.

In relazione a tale deduzione è stato posto i seguente quesito:

Domanda

La nostra azienda ha chiuso l’esercizio sociale lo scorso 31/03/2016 e quindi, stando a quanto indicato nelle istruzioni IRAP 2016, può usufruire della deducibilità parziale del costo del lavoro per i lavoratori stagionali già per l’esercizio 01/04/2015 – 31/03/2016.

La software house che ci gestisce le paghe non è ancora pronta per l’elaborazione informatica dei dati in quanto è in attesa della emanazione da parte dell’Agenzia delle Entrate delle specifiche tecniche e delle circolari di chiarimento.

I nostri dubbi sono in particolar modo relativi a:

- Se un lavoratore ha avuto 3 contratti nel periodo 01/04/2014-31/03/2015 per 130 giornate di effettivo lavoro e n. 3 contratti nel periodo 01/04/2015-31/03/2016 per n° 150 gg., ha diritto alla detrazione per le giornate relative a tutti i contratti o solo per alcuni di essi? In tutti gli esempi che ho visto si parla solo di uno due, o al massimo tre contratti.

- Quali sono le deduzioni da applicare prima di applicare la deducibilità residuale del 70% del costo del lavoro?

- Anche per i lavoratori stagionali vale la deducibilità integrale del costo se si tratta di lavoratori disabili?

- Le deduzioni sono maggiorate se si tratta di lavoratori con meno di 35 anni o se si tratta di donne?

- Le deduzioni forfettarie vanno calcolate sui giorni effettivamente lavorati o sui giorni Inps?

In altri termini avremo bisogno di sapere se ci sono a disposizione chiarimenti che ci sappiano dire nel dettaglio quali voci di costo possiamo dedurre, e come vengono calcolate le deduzioni forfettarie prima dei calcolare la residua deduzione del 70%.

Risposta

In merito al quesito posto, si segnala che recentemente l’Agenzia delle Entrate è intervenuta sull’argomento con Circolare 18/05/2016 n. 20/E - Primi chiarimenti – ove si possono trovare concreti riferimenti per la risoluzione di varie problematiche poste nel quesito medesimo. Al paragrafo due di detta circolare testualmente si legge:

“2. Lavoratori stagionali “………………….. La norma riconosce, infatti, la possibilità di dedurre il 70 per cento dei costi sostenuti (al netto delle deduzioni spettanti) per i lavoratori stagionali, impiegati per almeno 120 giorni nell’arco di due periodi d’imposta successivi, anche non consecutivi, a partire dal secondo contratto stipulato col medesimo datore di lavoro entro il secondo anno successivo alla data di cessazione del primo contratto utile ai fini del computo dei giorni lavorativi richiesti. Il calcolo deve intendersi riferito alle giornate di effettivo impiego (e non di formale assunzione), computando anche la prestazione relativa al primo contratto di lavoro. Il beneficio risulta applicabile a partire dal 1° gennaio 2016 e consente, pertanto, di tener conto dei contratti stipulati nel corso del 2015. In tal senso, depone anche la relazione tecnica, che stima gli effetti sul gettito della misura in esame già a partire dall’anno 2016. Si ipotizzi che la società Alfa assuma un lavoratore nel periodo compreso tra il 01/03/ e il 30/05/2016 e, successivamente stipuli un secondo contratto con il medesimo lavoratore nel periodo 01/06 - 31/07/2017. In relazione al secondo rapporto di lavoro è riconosciuta una deduzione pari al 70% delle spese sostenute per il dipendente in relazione ai giorni di effettivo impiego (61 giorni), al netto di eventuali deduzioni spettanti. Il lavoratore risulta infatti complessivamente impiegato per 152 giorni nell’arco dei due periodi d’imposta considerati. Analogo beneficio spetterebbe nella diversa ipotesi in cui il secondo contratto venga stipulato entro due anni dalla data di cessazione del primo (es. 30/03/2018), sempreché la prestazione lavorativa sia resa per almeno 120 giorni complessivi, considerando anche il periodo di impiego relativo al primo contratto. L’agevolazione andrebbe, altresì, riconosciuta in relazione ad un terzo contratto stipulato entro due anni dalla cessazione del secondo, a condizione che i giorni di impiego risultino almeno pari a 120 giorni, considerando anche quelli afferenti al secondo contratto.”

Per cui da quanto sopra, sembra potersi confermare che l’agevolazione può essere applicata, sin dal periodo d’imposta in corso al 1 gennaio 2016, tenendo conto dei vari contratti del secondo periodo d’imposta del caso specifico (01/04/2015 – 31/03/2016, essendo stato superiore a 120 giorni il periodo complessivo di effettivo lavoro stagionale nell’arco di due periodi d’imposta.

Per quanto riguarda le deduzioni da applicare prima della deduzione del 70% per il lavoro stagionale, l’art. 11, comma 4-octies - del D.Lgs 446/97 testualmente dice: “………. È ammessa in deduzione la differenza tra il costo complessivo per il personale dipendente con contratto a tempo indeterminato e le deduzioni spettanti ai sensi dei commi 1, lettera a), 1-bis, 4-bis.1 e 4-quater del presente articolo. La deduzione di cui al periodo precedente è ammessa altresì, nei limiti del 70 per cento della differenza ivi prevista, calcolata per ogni lavoratore stagionale impiegato per almeno centoventi giorni per due periodi d'imposta, a decorrere dal secondo contratto stipulato con lo stesso datore di lavoro nell'arco temporale di due anni a partire dalla data di cessazione del precedente contratto.“

In altre parole, la deduzione del 70% per il lavoro stagionale non viene a modificare i requisiti delle altre deduzioni spettanti, ma essa si applica sulla differenza tra costo complessivo del costo del lavoro stagionale e le varie deduzioni che spettano ai sensi dei commi 1, lettera a), 1-bis, 4-bis e 4 quater e che rispondono ai requisiti richiesti.

In modo particolare, per i lavoratori disabili, l’Agenzia delle Entrate, nella Risoluzione 13 dicembre 2006 n. 139, evidenzia che l’art. 11, comma 1, lettera a), del D. Lgs. 446 del 1997, nell’ammettere in deduzione, fra le altre, le spese relative ai disabili “non richiama alcuna tipologia contrattuale né fornisce indicazioni sul supporto di lavoro intercorrente tra datore di lavoro e lavoratore disabile.”

Per quanto riguarda invece la deduzione forfettaria di cui all’art. 11, comma 1, lett. a) n. 2, tale norma ammette in deduzione, per ogni lavoratore dipendente impiegato a tempo indeterminato in azienda nel periodo di imposta, un importo maggiorato se di sesso femminile o di età inferiore a 35 anni e pertanto tal’ultima agevolazione appare applicabile solo ai lavoratori a tempo indeterminato.

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