Approfondimenti economici finanziari a cura di Spigarelli Mariano
Mariano Spigarelli dottore Commercialista

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Sospensione versamenti tributari - sisma 24 agosto 2016

02 Nov2016

Quesito:

vorremmo un confronto con Voi in merito all'interpretazione del Decreto 189 del 17.10.2016. Più precisamente.

- Esiste un dettaglio delle imposte, dei tributi e delle tasse oggetto della sospensione? In considerazione delle prossime scadenze la TARI è compresa?

- Per le ritenute dei dipendenti, fa fede la residenza della sede dell'azienda o la residenza del dipendente e/o amministratore?

Risposta:

Il Decreto ministeriale 01/09/2016 - Sospensione dei termini tributari a favore dei contribuenti colpiti dagli eccezionali eventi sismici del giorno 24 agosto 2016 verificatisi nei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, all’Art. 1 - ha disposto che nei confronti delle persone fisiche e dei soggetti diversi dalle persone fisiche, che alla data del 24 agosto 2016, avevano la residenza, la sede legale ovvero la sede operativa nel territorio dei comuni individuati in apposito elenco allegato al decreto stesso, sono sospesi i termini dei versamenti e degli adempimenti tributari, scadenti nel periodo compreso tra il 24 agosto 2016 ed il 16 dicembre 2016.

Lo stesso decreto ministeriale ha disposto che detta sospensione non si applica alle ritenute che devono essere operate e versate dai sostituti d'imposta e che in caso di impossibilità dei sostituti ad effettuare gli adempimenti e i versamenti delle predette ritenute nei termini previsti, applicandosi la non punibilità nel caso il fatto sia stato commesso per forza maggiore.

Gli adempimenti e i versamenti oggetto di sospensione devono essere effettuati in unica soluzione entro il 20 dicembre 2016.

Il successivo Decreto legge 17/10/2016 n. 189 - Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016 - Art. 48 - Proroga e sospensione di termini in materia di adempimenti e versamenti tributari e contributivi, nonché sospensione di termini amministrativi - in vigore dal 19 ottobre 2016, ha stabilito, tra l’altro, che la mancata effettuazione di ritenute ed il mancato riversamento delle ritenute effettuate da parte dei soggetti di cui al predetto decreto, a partire dal 24 agosto 2016 e fino al 19 ottobre 2016 (data di entrata in vigore del presente decreto), sono regolarizzati entro il 31 maggio 2017, senza applicazione di sanzioni e interessi.

Il comma 10, di tal’ultimo art. 1, ha inoltre prorogato al 30 settembre 2017 il termine del 20 dicembre 2016, di cui all'articolo 1 del decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 1° settembre 2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 207 del 5 settembre 2016, termine entro il quale effettuare gli adempimenti e i versamenti oggetto di sospensione fino al 16 dicembre 2016.

Il successivo art. 11 evidenzia che la ripresa della riscossione dei tributi non versati per effetto della sospensione, avviene con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze.

Detto preliminarmente quanto sopra si evidenzia che non c’è un elenco ben preciso delle imposte e delle tasse oggetto di sospensione, ma suddividendosi i tributi in imposte e tasse, ad oggi si può ritenere, in attesa di istruzioni degli enti, che la sospensione interessa tutti i versamenti fiscali ordinari (Irpef e Ires - Tributi locali ecc.) o derivanti da cartelle esattoriali che riguardano il contribuente e gli adempimenti.

Per le ritenute, va tenuto conto che il D.M. del 1 settembre 2016 ha sottolineato che la sospensione non si applica alle ritenute che devono essere operate e versate dai sostituti d'imposta, applicandosi la non punibilità nel caso in cui il fatto sia stato commesso per forza maggiore dalle società che alla data del 24 agosto 2016, avevano la sede legale ovvero la sede operativa nel territorio dei Comuni individuati in apposito elenco allegato al decreto stesso, stabilendo poi il successivo decreto del 17/10/2016 che la mancata effettuazione di ritenute ed il mancato riversamento delle ritenute effettuate da parte dei soggetti di cui al predetto decreto, a partire dal 24 agosto 2016 e fino al 19 ottobre 2016 (data di entrata in vigore del presente decreto), sono regolarizzati entro il 31 maggio 2017, senza applicazione di sanzioni e interessi.

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