Approfondimenti economici finanziari a cura di Spigarelli Mariano
Mariano Spigarelli dottore Commercialista

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Detrazione fiscale per risparmio energetico

20 Dic2017

Quesito:

Dobbiamo installare una caldaia a pellet (biomassa), una porta sezionale e delle mantovane in un immobile di proprietà della società A.

La porta sezionale e le mantovane vanno montate in una parte di immobile ad oggi non ancora accatastata e di unica proprietà della società A.

La caldaia a pellet (biomassa) verrà installata in un appartamento accatastato nel 2013, di proprietà della società A che lo ha affittato alla società B che lo ha, a sua volta, subaffittato ad una persona fisica.

Si chiede se la società A può usufruire dell'agevolazione del 65% per i punti di cui sopra o se ne può usufruire l’affittuario.

Risposta:

Condizione indispensabile per fruire della detrazione di cui al quesito, è che gli interventi siano eseguiti su unità immobiliari e su edifici (o su parti di edifici) esistenti.

L’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che la prova dell’esistenza dell’edificio può essere fornita dalla sua iscrizione in catasto o dalla richiesta di accatastamento, oppure dal pagamento dell’imposta comunale (Ici/Imu), se dovuta.

Il fatto che uno degli immobili non è accatastato fornisce un indizio che l’intervento sull’immobile finalizzato al risparmio energetico non è di “ristrutturazione” ma è un intervento su un immobile probabilmente in corso di costruzione e quindi l’azienda associata dovrà fare attenzione a tale aspetto.

Va altresì tenuto conto che per alcune tipologie di interventi è necessario che gli edifici presentino specifiche caratteristiche (per esempio, essere già dotati di impianto di riscaldamento).

Agenzia delle Entrate, in Risoluzione del 01/08/2008 n. 340, alla cui lettura si rinvia, evidenzia che la società che dà in locazione immobili abitativi non usufruisce della detrazione per risparmio energetico, non essendo tali immobili strumentali per essa. L’azienda associata potrà verificare il testo di tale risoluzione e vedere se è applicabile, come sembra, alla fattispecie.

La norma prevede che possono usufruire della detrazione i contribuenti che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di interventi e quindi anche l’inquilino, ovviamente il contratto registrato dovrà prevedere che tali operano possano essere realizzate dall’inquilino stesso.

L’agevolazione è ammessa entro il limite che trova capienza nell’imposta annua derivante dalla dichiarazione dei redditi.

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