Approfondimenti economici finanziari a cura di Spigarelli Mariano
Mariano Spigarelli dottore Commercialista

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Detrazione IVA su fatture di acquisto

04 Gen2018

Al momento in cui si scrive, non è stato ripristinato un termine congruo per l’esercizio della detrazione IVA sulle fatture di acquisto di beni e servizi, termine che sta mettendo a rischio l’esercizio del diritto alla detrazione stessa.

Si ricorda infatti che con le modifiche introdotte dal DL 50/2017 all’art. 19, 1° co, Dpr 633/72, il diritto alla detrazione Iva, per i documenti ricevuti dal 1 gennaio 2017, sorge nel periodo di imposta nell’ambito del quale l’imposta è divenuta esigibile e la detrazione potrà essere esercitata al più tardi con la dichiarazione Iva relativa tale periodo di imposta.

L’art. 6, co 5, Dpr 633/72 definisce la temporalità dell’esigibilità dell’imposta evidenziando che “l’imposta relativa alle cessioni di beni ed alle prestazioni di servizi diviene esigibile nel momento in cui le operazioni si considerano effettuate secondo le disposizioni dei commi precedenti ………………”.

I commi precedenti del citato art. 6 evidenziano, in linea di massima e salvo alcune specificazioni, che le cessioni di beni si considerano effettuate nel momento della stipulazione se riguardano beni immobili e nel momento della consegna o spedizione se riguardano beni mobili, all’atto del pagamento del corrispettivo se riguardano prestazioni di servizi.

Se anteriormente al verificarsi degli eventi indicati nei precedenti commi o indipendentemente da essi sia emessa fattura, o sia pagato in tutto o in parte il corrispettivo, l'operazione si considera effettuata, limitatamente all'importo fatturato o pagato, alla data della fattura o a quella del pagamento.

L’articolo 25, primo comma, del decreto Iva citato è stato modificato prevedendo che le fatture e le bollette doganali vanno registrate anteriormente alla liquidazione periodica nella quale si intende esercitare la detrazione e, in ogni caso, entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale «relativa all’anno di ricezione della fattura», ma con riferimento al medesimo anno in cui l’imposta è divenuta esigibile.

Pertanto, è opportuno che le fatture di acquisto, con data 2017, ricevute entro il 16 gennaio 2018, vengano inserite nell’ultima liquidazione Iva per il 2017.

Le fatture ricevute successivamente al 16 gennaio 2018 (ipotizzando un contribuente mensile), al fine di poter detrarre l’Iva, dovrebbero essere inserite nella dichiarazione Iva relativa all’anno 2017.

Al momento, non è ben chiaro come debbano essere contabilizzate tal’ultime fatture. Dal tenore letterale della norma, sembrerebbe che vi sia la possibilità di un’annotazione lunga fino al 30 aprile 2019, scadenza della dichiarazione annuale relativa all’anno di ricezione della fattura e la possibilità di detrarre l’imposta nella dichiarazione iva annuale relativa al periodo d’imposta 2017, presentabile dal 1° febbraio al 30 aprile 2018.

Si auspica che nel breve futuro vi siano dei chiarimenti da parte dell’Agenzia delle entrate.

Al contribuente rimarrà la possibilità di avvalersi eventualmente dell’istituto della dichiarazione Iva integrativa, nei termini ora equiparati ai termini di decadenza previsti per l’accertamento.

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