Approfondimenti economici finanziari a cura di Spigarelli Mariano
Mariano Spigarelli dottore Commercialista

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partecipazione in società di diritto spagnolo

16 Gen2018

Quesito:

Quattro persone fisiche, residenti in Italia, intendono procedere ad effettuare investimento acquisendo una partecipazione in società di costruzioni di diritto spagnolo.

Si chiede quale sarà il regime fiscale da applicare ai futuri dividendi che la società spagnola erogherà ai soggetti residenti in Italia e se questa sia la struttura più efficiente sotto l'aspetto fiscale.

Risposta:

I dividendi transnazionali sono assoggettati a tassazione in Italia, quando sono percepiti da un soggetto residente in Italia se il soggetto che li eroga è non residente.

Gli intermediari residenti italiani che intervengono nella riscossione di utili da partecipazioni in società ed enti non residenti corrisposti a persone fisiche residenti non imprenditori, nella loro veste di sostituti di imposta (es.: banche) operano una ritenuta del 26%.

Se gli utili derivano da partecipazioni la cui remunerazione sia totalmente indeducibile per le società emittenti, indeducibilità che deve risultare da apposita dichiarazione della società o da elementi certi e precisi, la ritenuta è effettuata a titolo di imposta sull’intero ammontare degli utili percepiti, al netto delle eventuali ritenute applicate nello Stato estero. (Vedasi art. 27 c. 4 DPR 600/73 - Circ. AE 16.6.2004 n. 26/E)

L’art. 10 – dividendi - della Convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Spagna (L. 29 settembre 1980, n. 663. Pubblicata nella Gazz. Uff. 23 ottobre 1980, n. 292, S.O) – prevede che i dividendi pagati da una società residente di uno Stato contraente (Spagna) ad un residente dell'altro Stato contraente (Italia) sono imponibili in detto altro Stato.

La citata legge prevede che tuttavia, tali dividendi possono essere tassati nello Stato contraente di cui la società che paga i dividendi è residente (Spagna) ed in conformità alla legislazione di detto Stato, ma, se la persona che percepisce i dividendi ne è l'effettivo beneficiario, l'imposta così applicata non può eccedere il 15 per cento dell'ammontare lordo di tali dividendi.

Nel caso in cui i dividendi di fonte estera vengano percepiti da soggetti Ires in Italia, tali dividendi non sono oggetto di applicazione delle ritenute (italiane) e concorrono alla formazione della base imponibile nel limite del 5% a norma dell’articolo 89, comma 1, del Tuir.

La struttura più snella è quella che prevede che ad essere soci della società spagnola, siano soggetti persone fisiche residenti in Italia, che provvederanno, se dovuta, a dare opportuna informativa all’Agenzia delle Entrate della partecipazione detenuta.

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