Approfondimenti economici finanziari a cura di Spigarelli Mariano
Mariano Spigarelli dottore Commercialista

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Fatturazione elettronica carburanti e subappalti

08 Mag2018

In relazione all’obbligo di emissione obbligatoria della fattura elettronica a partire dal 1 luglio 2018, per le «cessioni di benzina o di gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori», nonché per le «prestazioni rese da soggetti subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese nel quadro di un contratto di appalto di lavori, servizi o forniture stipulato con un’amministrazione pubblica», Agenzia delle Entrate ha pubblicato chiarimenti ed istruzioni applicative con Circolare Agenzia Entrate n. 8/E del 30 aprile 2018, Provvedimento Direttore Agenzia Entrate Prot. n. 89757/2018 del 30 aprile 2018, Comunicato stampa Agenzia Entrate 30 aprile 2018.

Per la deducibilità dei costi d’acquisto e di detraibilità della relativa IVA, con riferimento ai carburanti, la Legge di stabilità 2018 ha prescritto l’utilizzo di particolari mezzi di pagamento individuati direttamente dalla legge o rimessi alla determinazione del direttore dell’Agenzia delle entrate, il quale ha provveduto con provvedimento prot. n. 73203 del 4 aprile 2018.

L’emissione della fattura – nell’ambito dei rapporti tra soggetti passivi d’imposta che agiscono nell’esercizio di impresa, arte o professione - dovrà avvenire in forma elettronica tramite il Sistema di Interscambio.

Gli elementi indicati (targa, modello, ecc.) non dovranno necessariamente essere riportati nelle fatture elettroniche, ma potranno comunque essere inserite nei documenti, per le opportune finalità, come ad esempio quale ausilio per la tracciabilità della spesa e per la riconducibilità della stessa ad un determinato veicolo.

A tal proposito, si ricorda che ai fini del rimborso delle accise sul gasolio è fatto obbligo di produrre la fattura relativa al rifornimento con l’indicazione del numero della targa. Pertanto, a fronte delle novità introdotte in tema di fatturazione elettronica, a partire dal 1° luglio 2018, è opportuno che le imprese, al momento del rifornimento, comunichino al distributore il numero della targa del veicolo e si assicurino che lo stesso sia contenuto nella fattura elettronica prodotta, in modo tale da assicurare che la stessa sia utilizzabile ai fini del rimborso delle accise sul gasolio.

Nell’ambito delle cessioni di carburanti, qualora le stesse siano accompagnante da un documento, analogico (ad esempio: buono di consegna emesso dal distributore) o informatico, che abbia l’indicazione della data, delle generalità del cedente, del cessionario e dell’eventuale incaricato del trasporto, nonché la descrizione della natura, della qualità e della quantità dei beni ceduti» sarà possibile emettere un’unica fattura, entro il 15 del mese successivo, riepilogando tutte le operazioni avvenute nel mese precedente tra i medesimi soggetti.

I pagamenti degli acquisti di dovranno essere effettuati con assegni, bancari e postali, circolari e non, vaglia cambiari e postali, ovvero con strumento elettronici previsti all’articolo 5 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.

Tra gli strumenti espressamente individuati dal legislatore figurano le carte di credito, carte di debito o carte prepagate ovvero altri strumenti di pagamento elettronico disponibili, che consentano anche l’addebito in conto corrente. Tali strumenti di pagamento potranno essere anche del dipendente, procedendo successivamente al suo rimborso, con una delle modalità individuate dalla legge di bilancio (ad esempio, tramite bonifico bancario unitamente alla retribuzione.

Si fa presente che gli obblighi di fatturazione elettronica delle prestazioni, rese da soggetti subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese operanti nel quadro di un contratto di appalto con un’amministrazione pubblica, sono anch’essi anticipati al 1 luglio 2018.

In quest’ultimo ambito, la normativa di fatturazione elettronica, trova applicazione per i soli rapporti (appalti e/o altri contratti) “diretti” tra il soggetto titolare del contratto e la pubblica amministrazione, nonché tra il primo e coloro di cui egli si avvale, con esclusione degli ulteriori passaggi successivi.

Sulla fattura elettronica vanno obbligatoriamente inseriti il Codice Identificativo Gara (CIG) e il Codice Unitario Progetto (CUP).

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