Approfondimenti economici finanziari a cura di Spigarelli Mariano
Mariano Spigarelli dottore Commercialista

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Credito d'imposta per pubblicità

04 Giu2018

Il testo del regolamento disciplinante il credito d’imposta per pubblicità, rivolto ai soggetti che manifestano una propensione ad incrementare tale tipologia di spesa, non è stato ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale, pertanto la procedura per il 2017 è ancora indefinita nei tempi, posto che i termini sotto specificati decorreranno dalla data di pubblicazione del regolamento sulla Gazzetta Ufficiale.

In attesa di detta pubblicazione, al fine di effettuare le prime valutazione in merito alla posizione 2017 su corrispondente periodo 2016 e predisporre la necessaria documentazione, si ricorda che possono beneficiare del credito d’imposta i soggetti titolari di reddito d’impresa e lavoro autonomo, nonché gli enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, il cui valore superi almeno l’1% di analoghi investimenti effettuati nell’anno precedente (per il 2017, si confrontano le spese effettuate nel periodo corrente dal 24 giugno al 31 dicembre con quelle sostenute nel corrispondente periodo 2016).

Per investimenti sono presi in considerazione, per l’anno 2017, esclusivamente gli acquisti di spazi pubblicitari ed inserzioni commerciali su giornali quotidiani e periodici, nazionali e locali, anche “on line”; per l’anno 2018, oltre a tale tipologia di investimenti, vengono presi in considerazione anche quelli effettuati nell’ambito della programmazione di emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali.

I giornali quotidiani e periodici editi in formato digitale, ai fini del riconoscimento del credito d’imposta, devono avere le caratteristiche di cui all’articolo 7, commi 1 e 4 del D.Lgs. 15 maggio 2017 n.70, che prevede che per edizione in formato digitale si intende la testata arricchita da elementi multimediali e supportata da funzionalità tecnologiche che ne consentono una lettura dinamica, fruibile mediante portali e applicazioni indipendenti o comuni a più editori attraverso sito internet collegato alla testata e dotato di un sistema che consenta l’inserimento di commenti da parte del pubblico nonché di funzionalità per l’accessibilità alle informazioni sul sito da parte delle persone con disabilità. In caso di edizione esclusivamente in formato digitale, i contenuti informativi devono essere fruibili in tutto o in parte a titolo oneroso; in caso di edizione in formato digitale in parallelo con l’edizione su carta, la fruibilità può essere consentita anche integralmente a titolo gratuito.

Oltre le caratteristiche di cui sopra, è opportuno tener conto che i giornali quotidiani e periodici editi in formato digitale devono essere registrati in tribunale o presso il ROC (Registro operatori della Comunicazione) ed essere dotati in ogni caso della figura del direttore responsabile.

Si ricorda che il credito d’imposta è pari al 75% del valore incrementale, degli investimenti effettuati, elevato al 90% nel caso di microimprese, piccole e medie imprese e start-up innovative.

Il bonus liquidato potrà essere inferiore a quello richiesto nel caso in cui l’ammontare complessivo dei crediti richiesti con le domande superi l’ammontare delle risorse stanziate. In tal caso, si provvede ad una ripartizione percentuale delle risorse tra tutti i richiedenti aventi diritto.

Dovrebbe venir introdotto dal citato DPCM in corso di pubblicazione un limite individuale del credito d’imposta fruibile da ciascun soggetto, pari al 5 % del totale delle risorse annue destinate agli investimenti pubblicitari sulla stampa. Tale limite è ridotto al 2 % per cento per gli investimenti in tv e radio locali. Tenendo conto che le risorse stanziate per il credito d’imposta sulla stampa ammontano ad Euro 20 milioni per il secondo semestre 2017 ed Euro 30 milioni per l’anno 2018, il limite massimo individuale fruibile del credito d’imposta è pari ad Euro 1 milione per il secondo semestre 2017 (5% di Euro 20 milioni) ed Euro 1,5 milioni per l’anno 2018 (5% di Euro 30 milioni).

Si ricorda che il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione. Viene anche specificato che il modello F24 per l’utilizzo del credito d’imposta deve essere presentato esclusivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

Per il 2018 è previsto che la comunicazione telematica per la richiesta del credito di imposta dovrà essere inoltrata dai soggetti interessati, a decorrere dal 60° giorno ed entro il 90° giorno successivo alla data di pubblicazione del regolamento sulla Gazzetta Ufficiale.

Il provvedimento del Dipartimento dell’Editoria - con il quale è disposto l’ammontare del credito effettivamente spettante a ciascun soggetto, dopo aver accertato gli investimenti effettuati - è adottato entro 120 giorni dalla data di pubblicazione del regolamento sulla Gazzetta Ufficiale.

Il credito d’imposta va indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta nel quale gli investimenti pubblicitari sono stati effettuati e nelle dichiarazioni successive, sino all’esaurimento.

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