Approfondimenti economici finanziari a cura di Spigarelli Mariano
Mariano Spigarelli dottore Commercialista

Seguici sui social network:

Twitter Facebook Google+ LinkedIn

Obbligo di fatturazione per sub-appalti e sub-contratti con la Pubblica Amministrazione

04 Lug2018

Con il recente decreto legge 28 giugno 2018, n. 79 (pubblicato sulla GU n. 148 sempre del 28 giugno 2018), è stato prorogato al 1° gennaio 2019 l’obbligo di fatturazione elettronica per le sole cessioni di carburante, mentre è rimasto fermo il termine del 1° luglio 2018 per l’entrata in vigore della fatturazione elettronica per i subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese che operano nell’ambito di un contratto di appalto pubblico.

La proroga ha riguardato gli acquisti di carburante per autotrazione effettuati presso gli impianti stradali di distribuzione, per i quali potrà essere ancora utilizzata la scheda carburante (e, quindi, non necessariamente la fattura elettronica) sino al prossimo 31 dicembre 2018, fermo restando che, per dedurre la spesa del carburante medesimo e per la detrazione dell’IVA, occorre comunque utilizzare mezzi di pagamento tracciabili.

Con riferimento ai subappalti e subcontratti della filiera delle imprese, si evidenzia che la norma fa riferimento a «subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese nel quadro di un contratto di appalto … stipulato con un’amministrazione pubblica» e, in merito al concetto di “filiera”, è stata fornita una definizione piuttosto estesa, che arriva a comprendere tutti i soggetti «che intervengono a qualunque titolo nel ciclo di realizzazione del contratto, anche con noli e forniture di beni e prestazioni di servizi, ivi compresi quelli di natura intellettuale, qualunque sia l’importo dei relativi contratti o dei subcontratti».

Si evidenzia che l’Amministrazione finanziaria, nella Circolare 8/E/2018, ha evidenziato che l’obbligo di fatturazione elettronica decorre dal 1° luglio 2018 solo nei “rapporti diretti” tra appaltatore e subappaltatore/subcontraente, con esclusione dei passaggi successivi e con esclusione dei rapporti tra subappaltatore/subcontraente e soggetti terzi.

Nella recente circolare 13/E/2018, del 2 luglio 2018, l’Amministrazione finanziaria, con riferimento alla richiesta di chiarimento se la fatturazione elettronica trovi applicazione anche per i soggetti passivi d’imposta che effettuano cessioni di beni e prestazioni di servizi nei confronti di appaltatori di una pubblica amministrazione, non in diretta dipendenza dal contratto di appalto di questi ultimi, ha risposta che l’affidatario comunica alla stazione appaltante, prima dell’inizio della prestazione, per tutti i sub-contratti che non sono subappalti, stipulati per l’esecuzione dell’appalto, il nome del sub-contraente, l’importo del sub-contratto, l’oggetto del lavoro, servizio o fornitura affidati.

Alla luce di tale indicazione, le disposizioni sulla fatturazione elettronica trovano applicazione solo nei confronti dei soggetti subappaltatori e subcontraenti per i quali l’appaltatore ha provveduto alle comunicazioni prescritte dalla legge. Dunque, fermo l’obbligo di indicare in fattura, ove prescritti, il codice identificativo di gara (CIG) ed il codice unico di progetto (CUP) per la tracciabilità diretta dei flussi finanziari, nell’ambito degli appalti vi sarà obbligo di emettere fattura elettronica solo in capo a coloro che operano nei confronti della stazione appaltante pubblica ovvero a chi, nell’esecuzione del contratto di appalto, è titolare di contratti di subappalto propriamente detto (ossia esegue direttamente una parte dello stesso) o riveste la qualifica di subcontraente (vale a dire colui che per vincolo contrattuale esegue un’attività nei confronti dell’appaltatore e in quanto tale viene comunicato alla stazione appaltante con obbligo di CIG e/o CUP).

Calando le indicazioni fornite in un esempio pratico, l’Amministrazione finanziaria ha ritenuto che siano esclusi dai nuovi obblighi di fatturazione tutti coloro che cedono beni ad un cliente senza essere direttamente coinvolti nell’appalto principale con comunicazioni verso la stazione appaltante ovvero con l’imposizione di CIG e/o CUP (si pensi, in ipotesi, a chi fornisce beni all’appaltatore senza sapere quale utilizzo egli ne farà, utilizzandone magari alcuni per l’appalto pubblico, altri in una fornitura privata). Alla luce di quanto sopra, si invitano i destinatari della presente, ad esaminare la sussistenza di contratti di sub-appalto con la Pubblica Amministrazione e/o di sub-contratti, per attivare l'emissione di fatturazione elettronica.

Commenta l'articolo

Nome:

Email:

Commento:

Premi invio per andare a capo!
L'indirizzo email sarà visibile soltanto agli amministratori.

Invia