Approfondimenti economici finanziari a cura di Spigarelli Mariano
Mariano Spigarelli dottore Commercialista

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Compensazioni di crediti fiscali

09 Gen2020

Si comunica che l’art. 3 del D.L. 26 ottobre 2019, n. 124, collegato alla legge di bilancio 2020, al fine di contrastare le indebite compensazioni fiscali, ha modificato la normativa riguardante le cosiddette compensazioni “orizzontali” dei crediti, ovvero le compensazione effettuate tramite modello F24, a copertura di debiti di natura diversa rispetto ai crediti utilizzati.

Le novità prevedono nuove tempistiche, dalle quali discenderanno a carico dei contribuenti maggiori tempi di attesa per la compensazione dei crediti relativi alle imposte sui redditi ed IRAP, nonché nuovi obblighi di presentazione dei modelli F24 esclusivamente a mezzo dei canali dell’Agenzia delle Entrate.

Per potere compensare crediti maturati nell’esercizio in corso al 31 dicembre 2019 relativi ai tributi quali IRES, IRPEF, IRAP, crediti relativi ad addizionali ed imposte sostitutive delle dirette, per un importo superiore ad euro 5.000, è necessario preliminarmente presentare telematicamente la dichiarazione dei redditi dalla quale tali crediti emergono, provvista di visto di conformità.

A partire dal 1° gennaio 2020, quindi, se i crediti si riferiscono al 2019, sarà possibile compensare liberamente al massimo euro 5.000, mentre per la parte eventualmente eccedente si dovrà attendere la possibilità di presentare telematicamente la dichiarazione dei redditi.

Per quanto riguarda i crediti ancora non usufruiti e maturati nell’esercizio in corso al 31 dicembre 2018, valgono le regole pregresse. La compensazione potrà proseguire, sino ad esaurimento e solo l’eventuale eccedenza non compensata e rigenerata quale credito 2019 dovrà sottostare alla preventiva presentazione della dichiarazione dei redditi.

Come già previsto in materia IVA, a partire dal momento in cui la dichiarazione viene presentata, sarà necessario attendere ulteriori 10 giorni per potere procedere alla presentazione dei modelli F24 che utilizzano crediti oltre la soglia di euro 5.000.

Altre importanti novità introdotte dal collegato alla legge di bilancio sono quelle che impongono:

- l’estensione alla generalità dei contribuenti, ivi compresi i soggetti non titolari di partita IVA, dell’obbligo di utilizzare i servizi telematici resi disponibili dall’Agenzia delle entrate per la presentazione dei modelli F24 contenenti compensazioni di crediti d’imposta.

- la presentazione dei modelli F24 esclusivamente a mezzo dei canali dell’Agenzia delle entrate, con divieto quindi di utilizzo dell’internet banking, estendendosi l’elenco dei crediti utilizzati in compensazione che impongono l’utilizzo dei canali (vedasi a tal riguardo la Risoluzione n. 110/E del 31.12.2019 di Agenzia delle Entrate).

Nella citata risoluzione viene sottolineato che i vincoli relativi alle compensazioni, sia per quanto riguarda la soglia di euro 5.000, che per quanto riguarda gli obblighi di presentazione a mezzo canali dell’Agenzia, si riferiscono esclusivamente alle cosiddette compensazioni “orizzontali” ovvero, a quelle quelle che vedono contrapposti debiti e crediti di diversa natura.

Nella citata risoluzione è presenta un allegato che offre una importante tabella di raccordo per individuare i codici di utilizzo crediti (in prima colonna) che, se utilizzati in compensazione con modello F24, per effettuare una compensazione non interna ovvero “orizzontale” e per la quale quindi non corrispondono i relativi codici nell’ultima colonna di detta tabella, devono necessariamente transitare tramite i canali di Agenzia delle Entrate (Entratel/fisconline) e non anche tramite “homebanking”.

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