Approfondimenti economici finanziari a cura di Spigarelli Mariano
Mariano Spigarelli dottore Commercialista

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Obbligo controllo versamento ritenute fiscali

08 Gen2020

A far data dal 1 gennaio 2020, pertanto con le ritenute da versare entro il prossimo 16 febbraio 2020, l’art. 4 del D.L. 124/2019 (Decreto collegato alla legge di bilancio 2020), anche in relazione a contratti preesistenti, introduce la seguente disciplina:

• il committente che affidi il compimento di una o più opere o di uno o più servizi di importo complessivo annuo superiore a € 200.000 ad un’impresa in base ai contratti “di appalto, subappalto, affidamento a soggetti consorziati o rapporti negoziali comunque denominati caratterizzati da prevalente utilizzo di manodopera presso le sedi di attività del committente con l’utilizzo di beni strumentali di proprietà dello stesso o ad esso riconducibili"

• è tenuto a richiedere all’impresa appaltatrice/affidataria e alle imprese subappaltatrici copia del mod. F24 relativi al versamento delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente/assimilati trattenute ai lavoratori direttamente impiegati nell’esecuzione dell’opera/servizio.

Pertanto il versamento delle ritenute fiscali viene effettuato dall’impresa appaltatrice o affidataria e dall’impresa subappaltatrice, con distinte deleghe per ciascun committente, senza possibilità di compensazione.

In particolare, l’impresa/affidataria e subappaltatrice, entro 5 giorni lavorativi successivi alla scadenza del versamento, trasmettono le deleghe di pagamento ed un prospetto informativo dei calcoli delle ritenute operate, in modo tale da permettere al committente e all’impresa appaltatrice di assolvere l’obbligo di controllo.

La norma prevede che sia il committente a “richiedere” copia dei documenti, a tal fine sarà opportuno inserire tale obbligo direttamente nel contratto stipulato.

Nel caso in cui l’impresa appaltatrice/affidataria e subappaltatrice non abbia adempiuto al versamento delle ritenute e/o alla trasmissione del prospetto o dal prospetto informativo presentato risulti il parziale versamento delle ritenute, il committente è tenuto a sospendere il pagamento dei corrispettivi maturati dall’impresa appaltatrice/affidataria sino a concorrenza:

- il 20% del valore complessivo dell’opera/servizio,

- l’ammontare delle ritenute non versate,

dandone comunicazione entro 90 giorni all’ufficio competente dell’Agenzia delle Entrate.

Nel caso in cui il committente si renda inadempiente in relazione ai controlli di cui sopra ed al conseguente obbligo di trattenuta sul corrispettivo, sarà obbligato al pagamento di una somma pari alla sanzione irrogata all’impresa appaltatrice/subappaltatrice per le varie violazioni commesse.

Le procedure di controllo possono non trovare applicazione in presenza di 2 condizioni, nel qual caso l’appaltatore/affidatario/subappaltatore potrà comunicare al committente, allegando una certificazione dei requisiti:

1 - risulti in attività da almeno 3 anni

- risulti in regola con gli obblighi dichiarativi

- abbia eseguito nel corso dei periodi cui si riferiscono le dichiarazioni dei redditi presentate nell’ultimo triennio versamenti complessivi in conto fiscale per un importo >10% dell’ammontare dei ricavi/compensi risultanti dalle stesse dichiarazioni.

2 non siano pendenti:

- iscrizioni a ruolo

- o accertamenti esecutivi affidati agli agenti della riscossione, relativi ad Irpef/Ires, Irap, ritenute e contributi previdenziali per importi > € 50.000, per i quali non siano stati accordati provvedimenti di sospensione, tra cui un piano di dilazione per il quale non sia intervenuta decadenza.

Con la RM 109 del 24/12/2019, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che l'impresa appaltatrice/subappaltatrice effettua cumulativamente il versamento delle ritenute dovute in relazione a tutti i lavoratori impiegati presso uno stesso committente, prevedendo l'indicazione nel modello F24 del codice identificativo: “09” denominato “Committente”.

Si evidenziano di seguito le modalità di compilazione dei campi della sezione “CONTRIBUENTE” del modello “F24”:

• nel campo “codice fiscale”, è indicato il codice fiscale dell’impresa appaltatrice o affidataria ovvero dell’impresa subappaltatrice, tenuta al versamento

• nel campo “Codice fiscale del coobbligato, erede, genitore, tutore o curatore fallimentare”, è indicato:

o il codice fiscale del soggetto committente

o unitamente al codice identificativo “09”, da riportare nel campo “codice identificativo”.

Viene precisato che i modelli “F24” sono consultabili sia dall’impresa che ha effettuato il pagamento, sia dal soggetto committente, tramite il “cassetto fiscale” accessibile dall’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate.

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